Questo non è un amaro, ma un Amarone!


Wine on the road / domenica, Aprile 7th, 2019

Sapevate che l’Amarone nasce, in realtà, da un errore?
Durante gli anni trenta, nella cantina sociale di Negrar, una botte di Recioto Amaro venne dimenticata e, continuando a fermentare, diede origine al primo Amarone.
Con questa storia è iniziata la nostra visita alla cantina Vogadori, un’azienda a conduzione familiare, che porta avanti la passione per la terra, tramandata dal nonno, dando sempre più importanza alla naturalità e alla qualità sia nella cura della vite che nei processi di produzione.

Il tour è iniziato con il caloroso benvenuto di Emanuele Vogadori, che ci ha subito offerto un calice di Valpolicella Classico, mostrandoci lo splendido panorama dei filari della sua famiglia. Facendo due passi siamo poi arrivati all’interno della cantina dove, circondati dalle autoclavi, Emanuele ci ha spiegato le prime fasi produttive versandoci questa volta un Valpolicella Ripasso accompagnato da alcuni prodotti gastronomici locali.

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Addentrandoci nella struttura abbiamo poi visitato lo spazio adibito all’appassimento dell’uva e, assaggiando un buon Recioto, Emanuele ci ha raccontato come questo vino sia in realtà il più antico di tutti. 

Sicuramente il momento più interessante per noi è stato arrivare alle barrique di rovere francese, utilizzate per 6/7 mesi per il Valpolicella Classico, con lo scopo di dare più rotondità al vino, un anno e mezzo per il Ripasso e ben 2 anni e mezzo per l’Amarone, che abbiamo assaggiato proprio in quel momento.

Infine ci hanno accompagnati in una piccola stanza dove si trovavano le poche barrique destinate alla punta di diamante della cantina: l’Amarone Forlago.
Questo vino nasce da un piccolo vitigno di un ettaro, dove non si trovano solo le tradizionali uve dell’Amarone ma anche alcuni antichi filari di Oseleta, Negrara e Pelada, vitigni autoctoni che donano eccezionali profumi e rotondità. Dopo un primo appassimento di diversi mesi, saranno i 4 anni e mezzo di barrique a donare a questo vino delle inconfondibili note di cioccolato, liquirizia, tabacco e vaniglia.

La nostra scelta? Ovviamente una bottiglia di Amarone Forlago. Dato che siamo certi che non resisterà molto nella nostra cantina, abbiamo già in programma di tornare sicuramente a Negrar, soprattutto in vista del Palio del Recioto!

#rossi_advisor:

  • Se conoscete già l’Amarone e volete sperimentare un altro vino la loro “Corvina” in purezza è davvero una piacevole scoperta, sia per il rapporto qualità prezzo, sia per l’appassimento che riceve l’uva prima della pigiatura.
  • Se avete la possibilità di pranzare a Negrar vi suggeriamo la “Trattoria da Andrea” un locale semplice ed autentico proprio nel centro di Negrar. La scelta di Alice: tagliata di manzo con verdure della casa grigliate. La scelta di Daniele: tagliatelle ai funghi porcini. Il tutto ovviamente bagnato da un buon calice di Valpolicella Classico.

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