Mossi 1558: le nuove vesti di una cantina storica


Le cantine, Piaṡëinsa / mercoledì, Maggio 1st, 2019

La storia delle Cantine Mossi inizia nel 1558 quando Francesco Mossi, assieme alla coltivazione di grano, inizia a dedicarsi anche alla produzione di vino.

Dopo di lui 14 generazioni di vignaioli hanno portato avanti il nome della cantina, fino al 2014 quando Luigi Mossi passa il testimone alla 15a generazione: Silvia Mandini e Marco Profumo.

Arrivati in azienda, siamo stati accolti calorosamente da Silvia che ci ha raccontato la storia della sua famiglia: dalla frenetica routine milanese, lei e Marco hanno deciso di cambiare vita e di dedicarsi a questo grande progetto che ruota intorno alle Cantine Mossi 1558. Oltre alla produzione vinicola, questa visione include la ristrutturazione del bellissimo complesso dalle origini settecentesche, collegato alla cantina, diventare un luogo destinato all’accoglienza ospiti, meeting ed eventi e che include un meraviglioso giardino all’italiana.

Successivamente abbiamo visitato “La stanza dei ricordi”, come la definisce Silvia, una sala dal fascino senza tempo contenente attrezzi agricoli ed enologici, appartenuti alla famiglia Mossi, e dove oggi è possibile organizzare degustazioni private e meeting aziendali.

img_0591

Passando poi attraverso un piccolo corridoio, tra le vasche di cemento, siamo arrivati nel luogo più affascinante della cantina: lInfernotto.

Una cantina nella cantina dove sono conservate tutte le bottiglie selezionate dalle 14 generazioni di vignaioli proprietari dell’azienda.

Alla fine del tour Silvia ci ha mostrato i suoi vini che si possono dividere in

Vini della Credenza, i loro vini DOC;
Vini nella Vetrinetta, il cui nome trova ispirazione nella musica;
Vini Sotto chiave, di cui ci siamo perdutamente innamorati;

e ci ha accompagnato nella degustazione di alcuni di questi. Nella sala di vendita sono proposti anche altre eccellenze gastronomiche, prodotte o selezionate dalla cantina Mossi, che possono essere assaggiare durante la degustazione e poi acquistate.

La scelta di Alice:

Controtempo. 100% Ortrugo dei Colli Piacentini, è spumante metodo Martinotti, sorprendente ed elegante interpretazione di un vino autoctono e spesso sottovalutato. Il perlage è fine e persistente, e i profumi fruttati e delicati, è un vino equilibrato e sapido, perfetto per l’aperitivo o per piatti a base di pesce.

La scelta di Daniele:

Le Solane. 100% Malvasia di Candia Aromatica, è un Vin Santo dall’incantevole colore ambrato, ricco di agrumi, caramello e confetture che si ritrovano sia all’olfatto che al gusto. Il suo punto di forza è l’equilibrio: nonostante sia un Vin Santo, mantiene una freschezza e una sapidità che lo rendono perfetto non solo con della pasticceria secca, ma anche con dei formaggi erborinati (che Daniele adora).

#rossi_advisor:

  • Se visitate la cantina un’altra bottiglia da portare a casa è Rosamata, una vendemmia tardiva di Malvasia Rosa. Cantina Mossi è infatti una delle 5 cantine al mondo che vinifica quest’uva; anche in una versione spumante extra dry Semicroma.

  • Le Cantine Mossi sono sicuramente un luogo dove poter andare con un gruppo di amici alla scoperta dei vini Piacentini, previo appuntamento, Silvia organizzerà sicuramente una degustazione che non dimenticherete!

Non vediamo l’ora di tornare per vedere le novità che Silvia e Marco stanno progettando e realizzando, sia per quanto riguardo il B&B che all’ampliamento della cantina!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *