Trentino, la finezza della bollicina d’alta quota e non solo…


Wine on the road / martedì, Luglio 2nd, 2019

Vini bianchi aromatici, rossi fermi e bollicine, era tanto tempo che volevamo iniziare a conoscere personalmente il mondo enoico trentino e finalmente abbiamo organizzato il primo di tanti fine settimana.

Il nostro weekend è iniziato con l’azienda Pedrotti, che custodisce le sue bottiglie di spumante Trento DOC in un luogo speciale e suggestivo: la grotta naturale di Nomi, fortificazione militare durante la prima guerra mondiale e ora scrigno di un tesoro prezioso.

Pedrotti Spumanti,grotta naturale, Nomi, trendo doc

La famiglia Pedrotti inizia a produrre vino nel 1901 e, passando di generazione in generazione, giunge ad una svolta quando nel 1979 Paolo Pedrotti inizia a produrre metodo classico e ad affinarlo nella grotta naturale acquistata un anno prima. Gradualmente le bollicine Trento DOC prendono il sopravvento sul resto della produzione fino ad arrivare ad una 5° generazione guidata dalle figlie Chiara e Donatella che presentano solo bollicine Trento DOC in diverse sfumature.

 

Abbiamo visitato la grotta e successivamente degustato alcuni dei loro vini:

Pedrotti Nature, Brut e Rose: vini con sfumature diverse ma con una bolla persistente e finissima e una spiccata mineralità e freschezza. Sicuramente il nostro preferito è il Nature che, senza aggiunta di zuccheri, esprime al meglio il territorio da cui proviene con un’elegante mineralità.

 

La loro punta di diamante? Sicuramente la Riserva 1988 che viene sboccata su richiesta e racconta con la sua complessità la storia della cantina stessa.

Per pranzo ci siamo spostati a Rovereto dove abbiamo pranzato presso la trattoria da Cristian, piatti tipici, abbondanti e freschissimi! Noi abbiamo assaggiato il Bratwurst di Rovereto e dei buonissimi Strozzapreti con ricotta e spinaci, una bontà! Se siete lì anche solo di passaggio vi consigliamo di pranzare in questa Trattoria, e di arrivare con tanta fame!

Nel pomeriggio ci siamo invece spostati appena sopra Rovereto per visitare la Cantina Balter. Siamo stati accolti dal Sig. Nicola che prima di tutto ci ha mostrato il luogo in cui nasce la cantina. La famiglia Balter produce vino in uno splendido castellaccio cinquecentesco formato da diverse sale e uno splendido giardino dove vengono organizzati spesso eventi con la vista sui filari dell’azienda.

Nicola ha poi dedicato qualche minuto alla “teoria” del Trento DOC per spiegarci come le basi siano fondamentali per creare un metodo classico di qualità. L’azienda produce Trento DOC in tre versioni di cui una Riserva Pas Doséun Brut e un Brut Rose. Abbiamo potuto però assaggiare solo il secondo di questi vini che ci ha colpito per un carattere particolarmente deciso per un Trento DOC. 

Su richiesta abbiamo potuto assaggiare anche i vini fermi della cantina. Di questi ci ha colpito particolarmente il Barbanico, dai nomi dei due fratelli Barbara e Nicola, vino di Lagrein, Cabernet Sauvignon e Merlot. Non ci è stato svelato il tempo di affinamento in legno, ma la sfumatura di vaniglia che si coglie al calice ce ne ha dato subito certezza.

La sera poi ci siamo spostati in un agriturismo dove abbiamo pernottato, cenato, e assaggiato vini unici, siete curiosi? A presto con la seconda parte dei Rossi in Trentino!

Balter, Barbanico, Sauvignon, Cabernet Sauvignon

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